Vittorio Corsini

vittorio corsini

Di fronte al paesaggio marino Corsini ha collocato una panchina in marmo bianco di Carrara, identica – nel materiale, nella forma e nelle misure – a quelle che Giuseppe Poggi disegnò per Piazzale Michelangelo a Firenze nel 1869. Dalla terrazza panoramica, artificialmente concepita dall’architetto toscano quale ‘belvedere’ urbano, l’oggetto si trasferisce qui in una dimensione assolutamente naturale, nella quale non rappresenta più il complemento di un progetto unitario e articolato, bensì un inserto inaspettato, apparentemente estraneo al contesto ‘senza tempo’ che gli si distende di fronte, quanto a quello ‘del nostro tempo’ che sfila lungo la pista ciclabile.

Non si tratta in alcun modo di una scultura concepita per essere guardata ma di un’opera da vivere, da ‘usare’, dispositivo per possibili, e auspicate, relazioni sociali. L’atmosfera sentimentale che la scenografia naturale induce si esplicita nelle scritte incise sulla seduta, frammenti di un discorso amoroso vergati a pennarello su uno degli esemplari fiorentini presi a modello dall’artista. Questo dialogo tra sconosciuti, grazie all’azione degli agenti atmosferici ora quasi illeggibili sull’originale, rimane fissato una volta per tutte sulla panchina del parco siracusano con tutto il suo carico di ingenuità (rimarcata dal titolo dell’opera, che allude a una celebre collana di letteratura rosa), di cinismo, di ordinaria banalità.

Vittorio Corsini (Cecina, 1956). Vive e lavora a Firenze. Insegna scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera.

Principali mostre personali: Il peso del carrello e altre storie, Galleria Cardi, Pietrasanta 2015; Once Upon a Time, Gazelli Art House, London, 2013; Tra voci, carte, rovi e notturni, Galleria civica di Modena, Modena, 2012; XENIA – ROMA, MACRO, Roma, 2011; GOD SAVE The PEOPLE, Claudio Poleschi Arte Contemporanea, Lucca, 2007; Mosca cieca, Villa Romana, Firenze 2004; Spazio aperto, Galleria d’arte moderna, Bologna, 1999; Corpo fragile, ex Ospedale psichiatrico, padiglione Conolly, Siena, 1998; Casa aperta 1, Galleria comunale d’arte contemporanea, Siracusa, 1998; Galleria L’attico, Roma, 1991.

Recenti mostre collettive: The Wolf and the Tiger, Palazzo della Permanente, Milano, 2015; Andata e ricordo. Souvenir de voyage, MART, Rovereto, 2013; Sculpture! Make You Dream, Art Center, Seoul, 2013; Scultura del XXI secolo, Fondazione Pomodoro, Milano 2010; Experimenta, Palazzo della Farnesina, Roma, 2008.

www.vittoriocorsini.com

Facing the seascape, Corsini has placed a bench in white Carrara marble, identical to those by Giuseppe Poggi, designed for Piazzale Michelangelo in Florence in 1869. From the panoramic terrace, artificially conceived by the Tuscan architect as a urban ‘belvedere’, the object has moved here in a completely natural dimension, in which it no longer represents the complement of a coherent and articulated project, but rather an unexpected insertion, seemingly alien to the ‘timeless’ context stretching in front of it, as much as to that ‘of our time’ parading along the cycle track.

It is not in any way a sculpture conceived to be looked at but a work to live, to ‘use’, a tool for possible and hoped social relations. The romantic atmosphere induced by the natural setting is explicit in the writings, a lover’s discourse fragments, drawn on one of the Florentine original benches used as model by the artist. This dialogue between strangers, now almost illegible on the original due to weathering, remains fixed once and for all on the bench of the park of Syracuse with all its load of naiveté (underlined by the title hinting at a famous series of romantic novels), of cynicism, of ordinary triviality.

Vittorio Corsini (Cecina, 1956) lives and works in Florence. He teaches at the Academy of Fine Arts of Brera.

Main solo shows: Il peso del carrello e altre storie, Galleria Cardi, Pietrasanta 2015; Once Upon a Time, Gazelli Art House, London, 2013; Tra voci, carte, rovi e notturni, Galleria civica di Modena, Modena, 2012; XENIA – ROMA, MACRO, Rome, 2011; GOD SAVE The PEOPLE, Claudio Poleschi Arte Contemporanea, Lucca, 2007; Mosca cieca, Villa Romana, Florence 2004; Spazio aperto, Galleria d’arte moderna, Bologna, 1999; Corpo fragile, ex Ospedale psichiatrico, padiglione Conolly, Siena, 1998; Casa aperta 1, Galleria comunale d’arte contemporanea, Syracuse, 1998; Galleria L’attico, Rome, 1991.

Recent group shows: The Wolf and the Tiger, Palazzo della Permanente, Milan, 2015; Andata e ricordo. Souvenir de voyage, MART, Rovereto, 2013; Sculpture! Make You Dream, Art Center, Seoul, 2013; Scultura del XXI secolo, Fondazione Pomodoro, Milan, 2010; Experimenta, Palazzo della Farnesina, Rome, 2008.

www.vittoriocorsini.com