Federico Gori

federico gori

Ogni muro è una porta è una grande installazione costituita da due muri a secco affiancati, separati soltanto da una fessura larga 60 centimetri, giusto lo spazio sufficiente perché un corpo possa attraversarla. Memoria della cinta greca che lambiva la scogliera, persino nell’utilizzo della medesima pietra calcarea bianca locale, l’opera è stata eretta impiegando una tecnica tradizionale ancora in uso. Completamente priva di qualsiasi elemento ornamentale – come, del resto, quella fatta erigere da Dionisio – la costruzione di Gori denuncia chiaramente, già dall’aspetto, povero, rurale, artigianale, una funzione ben diversa (anzi, antitetica) rispetto all’originale. Cesura e diaframma al tempo stesso, il muro marca un limite e parallelamente lo supera, divide e unisce con la sua sola presenza. Inequivocabile riferimento alle numerose barriere erette, o quantomeno evocate, ai nostri tempi nel vano tentativo di preservare l’identità con l’isolamento, si erge a monito contro ogni tipo di ermetica chiusura nei confronti dell’altro, e persino di noi stessi: perché la breccia aperta a metà è ingresso ma anche uscita, simbolico transito per chi giunga dal mare in cerca di approdo come per chi il mare voglia tentare in cerca di avventura.

Federico Gori (Prato, 1977). Vive e lavora a Pistoia.

Principali mostre personali: Come afferrare il vento, Palazzo Fabroni, Pistoia, 2015; Corteccia, Museo Ebraico di Bologna, Bologna, 2015; Di fragilità e potenza, Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze, 2013; Eternal Sunshine, Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, Cortona, 2010; Apocalisse, Villa La Màgia, Quarrata (PT), 2007; Wood, Castello Malaspina, Fosdinovo (MS), 2002.

Recenti mostre collettive: Governare il caso, Pinacoteca comunale, Città di Castello, 2015; The Wall (Archives) #10, Assab One, Milano, 2015; Le faux miroir, Palazzo Tagliaferro, Andora (SV), 2013; Talent Prize 2013, Casa dell’Architettura, Roma, 2013; LIV Biennale di Venezia. Lo stato dell’arte, Padiglione Accademie, Tese di S. Cristoforo, Venezia, 2011.

www.federicogori.it

Every wall is a door is a large art installation made up of two dry-stone walls, built side by side and divided only by a 60 cm gap, enough space for a person to pass through. It is the reminder of the Greek city walls that skirted the cliff, even in the use of the same local white limestone; the work has been built employing a traditional technique still in use. Without any ornamental element – like the one built by Dionysius – Gori’s structure, compared to the original, clearly shows a different (actually antithetical) function already in its plain, rural and artisanal aspect. Caesura and diaphragm at the same time, the wall marks a limit and in parallel surpasses it; it divides and joins with its mere presence. Unequivocal reference to the many barriers erected (or evoked) in our age, in a vain attempt to preserve identity through isolation, it stands as a warning against any kind of hermetical closing towards the other, and even towards ourselves. The breach opened in the middle is an entrance as well as an exit, a symbolical passage for those coming from the sea seeking a safe haven, like for those sailing the sea in search of adventure.

Federico Gori (Prato, 1977) lives and works in Pistoia.

Main solo shows: Come afferrare il vento, Palazzo Fabroni, Pistoia, 2015; Corteccia, Museo Ebraico di Bologna, Bologna, 2015; Di fragilità e potenza, Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Palazzo Strozzi, Florence, 2013; Eternal Sunshine, Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, Cortona, 2010; Apocalisse, Villa La Màgia, Quarrata (PT), 2007; Wood, Castello Malaspina, Fosdinovo (MS), 2002.

Recent group shows: Governare il caso, Pinacoteca comunale, Città di Castello, 2015; The Wall (Archives) #10, Assab One, Milano, 2015; Le faux miroir, Palazzo Tagliaferro, Andora (SV), 2013; Talent Prize 2013, Casa dell’Architettura, Rome, 2013; LIV Biennale di Venezia. Lo stato dell’arte, Padiglione Accademie, Tese di S. Cristoforo, Venice, 2011.

www.federicogori.it